Maenza. Ciliegie

Le ciliegie di Maenza sono un prodotto tipico molto conosciuto e apprezzato per il loro sapore. Le varietà coltivate sono: prumoteche, patrei, praticane, pamponie, toste, cirase noci, marascoli.
La prima domenica del mese di giugno si svolge la sagra che si ripete dal 1954 con balli, concerti e distribuzione delle squisite ciliegie.

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Priverno. ‘Chiacchietegli’

‘Chiacchietegli’ è il nome locale di una varietà di broccoletti (Brassica Oleracea) dal colore viola e dal sapore delicato coltivata nella pianura vicino al fiume Amaseno e al borgo di Priverno. I semi di questa verdura sono tramandati da generazioni di padre in figlio.
I chiacchietegli si conservano sott’olio o si mangiano freschi soprattutto nella tradizionale zuppa ‘bazzoffia’.

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Priverno. La ‘falia’

La ‘falia’ di Priverno è un particolare tipo di pane locale che può essere considerato un incrocio tra pane e puzza con poco sale. E’ da gustare in particolare con i broccoletti e con le salsicce locali.

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Priverno. Carciofi

Nella zona di Priverno è molto diffusa la coltivazione del carciofo nella varietà del ‘carciofo di Sezze’. I carciofi vengono tradizionalmente cucinati ‘alla giudia’ o conservati sott’olio.

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Fellacciano Fico di Bellegra
Fellacciano Fico di Bellegra

Il fico è forse la prima pianta coltivata dall’uomo e le sue origini vengono dall’Asia Minore. I Greci e i Romani lo hanno poi diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo.
A Bellegrana, per secoli, il fico secco ha avuto una notevole importanza in quanto veniva prodotto localmente e usato come merce di scambio con le popolazioni limitrofe fino alla metà del `900.
Dagli anni ‘40-‘50 del XX secolo, si è cominciato a commercializzare il frutto fresco nella varietà chiamata fico ‘Fallacciano’. Negli anni ‘70 sono nate le prime sagre del Fallacciano.
La pianta è di media grandezza e può raggiungere gli 8-10 metri di altezza. La pianta del Fallacciano (Ficus carica sativa) è una pianta femminile mentre il Caprifico (Ficus carica caprificus) è il maschile. La fecondazione dei fichi avviene ad opera di un insetto chiamato ‘Blastophaga psenes’.
I frutti del fico Fallacciano sono di due tipi: i ‘fioroni’, detti fallacciani, sono prodotti sui rami di due anni mentre i ‘forniti’ sono prodotti sui rami dell’anno. La maturazione del frutto dura circa tre settimane a partire dalla seconda decade di luglio. I forniti sono invece più piccoli e sono destinati all’alimentazione dei maiali.

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Bellegra. Funghi Porcini

Boschi di Bellegra sono ricchi di funghi di varie specie. La particolarità della composizione del suolo e del tipo di boschi rende particolarmente saporiti questi funghi ed in particolare i ‘funghi porcini’. I funghi sono così rinomati che vengono celebrati in una festa durante settembre, il mese della raccolta.
 

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Alvito. Torroncino di Alvito

Sin dal 1700 ad Altina si produceva un morbido torrone bianco realizzato in piccole dimensioni su ostia e, nel 1800, gli abitanti dei comuni limitrofi si recavano ad Alvito durante il periodo Natalizio per acquistare questi dolci.
Nel 1900 nascono le prime imprese di produzione creando nuove varietà ed oggi il torroncino di Alvito è lavorato in 14 modi diversi.

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Trivigliano- Panpepato
Trivigliano- Panpepato

E’ una dei prodotti tradizionali del periodo Natalizio, di origini antichissime. Si tratta di un composto di diversi tipi di frutta secca, in particolare nocciole, mandorle, uvetta, pinoli e noci, legati con il miele e aromatizzati con cannella e pepe nero.
Le dosi di ciascun ingrediente sono un segreto di chi lo produce, tanto che spesso si discute su quale sia la ricetta migliore o più fedele alla tradizione. Una volta preparato, il composto viene lasciato a riposare per almeno 12 ore, poi vengono formate delle piccole pagnotte che vengono cotte.

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