La cultura e l’arte dei sapori di uno dei dolci più amati nella storia torna a conquistare Viterbo e tutto il Lazio con due fine settimana di eventi all’insegna del gusto e della creatività! Chi non ama il cioccolato?
La cultura e l’arte dei sapori di uno dei dolci più amati nella storia torna a conquistare Viterbo e tutto il Lazio con due fine settimana di eventi all’insegna del gusto e della creatività! Chi non ama il cioccolato?
Mi chiamo Isabella Daniele, ho 24 anni, vengo da Montreal, Quebec e sono cresciuta nella comunità della diaspora italiana di Montreal. I miei nonni materni sono nati in Sicilia, in un paese in provincia di Agrigento, mentre i miei nonni paterni sono nati in Molise, in un paese situato alla periferia di Campobasso.
Grazie all’Istituto Obor, ieri ho tenuto una lezione su ‘Turismo e Lifestyle Italiano’ ad un gruppo di operatori cinesi. Ho piacevolmente intrattenuto 14 ragazzi tra i 20 e i 30 esperti in relazioni internazionali e perfettamente fluenti in inglese curiosi di conoscere il nostro paese.
Una avventura che ha dell’incredibile, questo l’incontro fortuito fra il sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli e il sindaco di New York Bill de Blasio. Tutto è avvenuto all’aeroporto di Fiumicino quando il sindaco di New York con la sua famiglia arrivano in visita in Italia.
Dopo l’arte dei pizzaioli napoletani, un altro emblema del lifestyle italiano presenta la sua candidatura all’Unesco nella lista del patrimonio immateriale mondiale. Dopo aver superato alcuni regionalismi e campanilismi tipici del nostro paese, il Ministero delle Politiche Agricole ha preparato un progetto unitario dal titolo evocativo: ‘ Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli’.
”Il sonno è ciò che i siciliani vogliono.” “Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.”
Rocca Priora si affaccia sempre al nuovo anno con una tradizione lunga una vita, la festa di Sant’Antonio, il santo più amato. Una festa che anima la fredda domenica di gennaio più vicina al 17, il giorno che ricorda la morte dell’Abate Antonio e che segna l’arrivo del Carnevale.
Colleferro c’è. Questa è l’estrema sintesi di un folle viaggio iniziato qualche anno fa da un giovane sindaco e due architetti che lo seguono nei suoi sogni. E avevano tutti ragione.
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