Formia. Le Puntarelle

Le puntarelle, o cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta, sono una verdura molto amata nell’area di Formia. Hanno un sapore è gradevolmente amarognolo e una consistenza tenera e croccante. Si preparano tagliando e sfilando la fibra che di conseguenza si ‘arriccia’. Vengono mangiate fresche condite con olio, sale e aceto, aglio e acciughe.

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Ladispoli. Carciofo Romanesco

Il carciofo romanesco viene chiamato anche "cimarolo" o "mammola". Ha una forma sferica, compatta e non ha spine.

Si raccoglie da febbraio a maggio, ed è largamente impiegato nella preparazione di piatti tipici come i carciofi alla Giudia, alla romana, alla matticella.

Il carciofo di Ladispoli e Cerveteri ha ottenuto la denominazione DOP.
 

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Genzano di Roma. Pane di Genzano

La produzione del pane era così radicata e diffusa che scandiva il passare delle ore e della giornata. Intorno al 1600 la cultura del pane era così diffusa che il principe Cesarini Sforza lo offrì in dono al Papa che rimase estremamente colpito dal gusto e dal profumo di questo particolare prodotto. La città di Genzano di Roma fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Pane e il Pane Casareccio di Genzano è stato il primo pane italiano ad essere insignito del marchio I.G.P. dall'Unione europea.
 

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Vallecorsa. Olio di Oliva

Il paesaggio di Vallecorsa è caratterizzato da terrazzamenti realizzati coni famosi muretti a secco dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO sui quali si coltiva l’olivo che per secoli ha rappresentato la maggior risorsa economica del paese.

Vallecorsa è famosa per il suo olio di oliva e fa parte dell’Associazione nazionale Città dell’Olio per tutelare e promuovere la cultura dell’olivo e dell’olio.

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little apple ugly but good
Sant'Andrea del Garigliano. Melannurca Campana IGP

La mela Annurca è definita “la regina delle mele” ed è decantata in molte antiche canzoni napoletane per il sapore dei suoi frutti dalla polpa croccante e bianca, l’aroma caratteristico e il profumo finissimo, una vera delizia.

E' un prodotto tipico di Sant'Andrea del Garigliano.

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Pontecorvo. Peperone di Pontecorvo IGP

Il peperone di Pontecorvo viene menzionato la prima volta nel 1830, quando il principato di Pontecorvo ricadeva nel dominio della Santa Sede, in un opuscolo in cui si elencavano le colture orticole.

Nel 1889, con la nascita del Consorzio Agrario, la coltivazione del peperone ha avuto un notevole sviluppo fino a diventare una delle risorse principali della zona.
 

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Buffalo mozzarella
Ceprano. Mozzarella di Bufala Campana DOP

Il termine Mozzarella deriva da “mozzare”, ossia il taglio manuale della pasta filata effettuato con indice e pollice.
Già nel XII secolo i monaci del Monastero di San Lorenzo in Capua offrivano una “mozza o provatura” con un pezzo di pane ai pellegrini che si recavano in processione in quella Chiesa. Ma il termine “mozzarella” appare per la prima volta nel XVI secolo (1570) in un testo di cucina di Bartolomeo Scappi, cuoco della corte papale.
A fine Ottocento ad Aversa si forma la famosa “Taverna”, un particolare mercato all’ingrosso delle mozzarelle e delle ricotte di bufala, una sorta di ‘borsa merci’.
Le origini della mozzarella di bufala sono legate all’introduzione di questi animali in Italia intorno al 1000 da parte dei re Normanni in Sicilia.

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