Ravioli alla curcuma ripieni di verza, cipolla e patata dolce
Ravioli alla curcuma ripieni di verza, cipolla e patata dolce

Oggi un po’ di cucina fusion con un tocco di spezie indiane come la curcuma, ma soprattutto usando alcune delle verdure e spezie più salutari che si possono trovare in inverno.

La verza, infatti, è nota per le sue proprietà cardiovascolari (per non parlare delle foglie di verza bollite che possono essere utilizzate per lenire il dolore). Anche la patata dolce ha note proprietà cardiovascolari e può aiutare le persone con il diabete a tenere sotto controllo la glicemia.

Non parliamo delle proprietà della cipolla che dovremo fare un elenco lunghissimo: attiva tutte le funzioni organiche, stimola il funzionamento dei reni, è antinfiammatoria, antisettica ed aiuta a prevenire il cancro.

Ed ora arriviamo alla curcuma: la regina della medicina orientale molto utilizzata in Cina ed in India, ed anche l’ingrediente fondamentale del curry. Si dice che abbia almeno 7 proprietà tra le quali: antiossidanti, antinfiammatorie e antidolorifiche, immunologiche (aumenta il sistema di difesa e aiuta a combattere infezioni virali e batteriche), depurative, antitumorali ed infine digestive.

Anche la curcuma, poi, agisce come un cardioprotettore favorendo la fluidificazione del sangue.

La curcumina aiuta anche la riduzione del colesterolo, stimola il metabolismo e aiuta la perdita di peso, protegge il fegato, previene il Diabete di tipo 2 e aiuta il cervello nel caso di depressione e Morbo di Alzheimer. La curcuma aiuto poi la cicatrizzazione di piccole ferite e punture di insetti.

Ma attenzione a scegliere curcuma di buona qualità perché molte volte vengono aggiunti coloranti tossici per renderla più accattivante per i consumatori.

Con tutte queste premesse, andiamo tutti a preparare una vera scorta di questi salutari ravioli.

Ricetta dei ravioli alla curcuma ripieni di verza, cipolla e patata dolce

Prepariamo questi ravioli partendo dall’impasto dove però alle solite uova e farina aggiungeremo della curcuma che avremo sciolto in acqua tiepida. Mentre l’impasto coperto si riposa prepariamo il ripieno.

Affettiamo sottilmente la cipolla, altrettanto faremo con la verza e infine tagliamo le patate dolci a cubetti non troppo piccoli altrimenti in cottura si sfalderebbero tutte.

Prendiamo una padella con olio e poco burro, iniziamo a mettere le cipolle e, appena prendono colore, aggiungiamo le patate ed infine la verza. Facciamo rosolare il tutto e poi aggiungiamo del brodo vegetale e lasciamo cuocere aggiustando di sale e pepe. Una volta cotto, tutto dovrà risultare asciutto e lo lasciamo raffreddare.

Riprendiamo la pasta, la stendiamo e la tagliamo per fare i nostri ravioli che riempiremo con le verdure che devono essere fredde.

Una volta che i ravioli sono pronti, li cuociamo in acqua bollente e salata li scoliamo. Li condiamo con un burro, salvia e del parmigiano reggiano di montagna stagionato 40 mesi perché ci serve la sua sapidità altrimenti il piatto risulterebbe un po' dolce.

Nel bicchiere un vino da uve Cataratto della zona del palermitano.

powered by social2s
Minestra di fagioli con l’occhio, tagliolini e funghi cardoncelli
Minestra di fagioli con l’occhio, tagliolini e funghi cardoncelli

I funghi cardoncelli (Pleurotus Eryngii) sono immediatamente riconoscibili non solo per il loro sapore ma per la loro forma. Infatti, si trovano sempre in ceppi dal colore bruno composti da molti funghi di varie dimensioni. Sono originari delle zone del Mediterraneo, come in nord Africa, Medio Oriente e nel sud Italia, ma oggi si coltivati e sono disponibili nei supermercati.

powered by social2s
Fettuccine con zafferano, funghi di quercia e provolone del monaco
Fettuccine con zafferano, funghi di quercia e provolone del monaco

È appena iniziato l’autunno e la temperatura è già scesa, le prime piogge sono arrivate e quindi sono usciti i funghi nei boschi. Possiamo essere sicuri che quelli che si vendono ai lati delle strade sono tutti raccolti in Italia e questo permette di poter trovare funghi realmente freschi e di selezionare il profumo del bosco che desideriamo per le nostre ricette.

powered by social2s
Crostata di ricotta e cioccolato
Crostata di ricotta e cioccolato

Ogni anno iniziano le scuole e i genitori si domandano cosa debbano dare ai loro bambini per una merenda sana e gustosa. Con la mia esperienza di genitore e di cuoco posso dire che la crostata è un dolce perfetto per la merenda, ed oggi la facciamo con ricotta e cioccolato che mi ricorda la mia infanzia.

Ricetta della crostata di ricotta e cioccolato

Per prima cosa iniziamo preparando la base di pasta frolla. Io la faccio così:

  • 150 grammi di burro
  • 150 grammi di zucchero
  • 1 uovo intero e 2 tuorli
  • una grattugiata di scorza di lime
  • un pizzico di sale
  • farina partiamo da 300 grammi e poi se serve ne aggiungiamo un po'.

Mettiamo il burro freddo a pezzi in una ciotola con lo zucchero, poi aggiungiamo le uova e mescoliamo fino allo scioglimento parziale del burro. Mettiamo il sale e la grattata di lime e poi iniziamo con la farina fino ad arrivare ad avere un impasto morbido e liscio.

Lo avvolgiamo nella pellicola e lo mettiamo in frigo.

In un altro contenitore metteremo la ricotta (preferibilmente del giorno prima in modo che abbia perso la parte liquida) con una spatola e la rendiamo cremosa mettendo per 500 grammi di ricotta

  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 100 grammi di zucchero
  • un uovo.

Amalgamiamo il tutto rendendolo una crema e riponiamo anche questa in frigo.

Quando la frolla si sarà ben compattata la tiriamo fuori dal frigo e con l’aiuto della farina la stendiamo su di un piano di lavoro cercando di non scaldare troppo l’impasto. La stendiamo fino ad avere un paio di millimetri di spessore, poi prendiamo la teglia e la rovesciamo sulla frolla per prendere la misura avendo l’accortezza di tagliarla più larga per coprire i bordi.

La mettiamo con delicatezza nella teglia, la facciamo aderire e bucherelliamo il fondo. A questo punto versiamo il ripieno e farciamo la crostata mentre con gli avanzi della frolla faremo delle decorazioni a piacere. Mettiamo in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti poi lasciamola raffreddare ed è pronta.

Nel bicchiere ho scelto un passito di Pantelleria, ma è perfetta anche con un buon Cannellino dei Castelli Romani, una DOCG del Lazio. Mi raccomando non per i bambini, per loro un buon bicchiere di latte!

powered by social2s
Il colore della Pasta
Il colore della Pasta

La pasta secca è uno degli alimenti più conosciuti, in Italia ne consumiamo mediamente 23/24 kg pro capite per anno. Ma come scegliere (empiricamente) una pasta di buona qualità? 

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.